Un pomeriggio carico di emozione, memoria e arte ha preso vita sabato 18 aprile 2026 presso la Galleria showroom “Bel cuore di Trastevere”, nel cuore della Capitale.
A dieci anni dalla scomparsa di Massimo Fabbrizi, artista sensibile e poliedrico, la famiglia e il pubblico si sono riuniti per rendere omaggio alla sua eredità culturale e umana.
L’evento, intitolato “Signore e signori, la vita è un valzere”, ha visto una partecipazione attenta e coinvolta: gli ospiti, circondati dalle opere dell’artista, hanno condiviso un momento intimo e profondo, sospeso tra ricordo e celebrazione.
Le pareti della galleria, animate da quadri, scritti e testimonianze artistiche, hanno restituito la voce e lo sguardo di Fabbrizi, rendendolo ancora una volta presente.
Tra i momenti più intensi della serata, la lettura dei sonetti da parte dei figli dell’artista, che con emozione e autenticità hanno contribuito a rievocarne la sensibilità e il talento.
Un gesto semplice ma potente, capace di creare un ponte tra passato e presente, tra l’uomo e la sua arte.
Particolarmente toccante anche la proiezione di un video dedicato a Massimo Fabbrizi, che ha emozionato profondamente i presenti, offrendo uno sguardo vivo e personale sull’artista e sul suo percorso.
L’iniziativa, patrocinata da Anna Fendi, assente per impegni personali ma idealmente vicina all’evento, ha confermato l’importanza culturale e affettiva di questo appuntamento.
Il programma, articolato tra presentazioni, esposizioni artistiche, momenti di condivisione e un aperitivo conviviale, ha accompagnato i partecipanti in un percorso intenso e partecipato.
Ad impreziosire ulteriormente la serata, la presenza della stilista Pinda Kida, che ha presentato alcuni capi del suo brand P.keycollection all’interno della galleria, trasformata per l’occasione in uno showroom elegante e raffinato.
Le sue creazioni, esposte in armonia con le opere di Fabbrizi, hanno offerto al pubblico uno sguardo concreto sulla sua capacità di coniugare estetica e design, evidenziando una cifra stilistica personale e contemporanea.
Un intervento discreto ma significativo, capace di intrecciare linguaggi diversi e di arricchire l’esperienza culturale dell’evento.
A dieci anni dalla sua scomparsa, Massimo Fabbrizi continua a vivere nel cuore dell’arte e di tutte le persone che lo hanno conosciuto o che, attraverso le sue opere, ne hanno colto l’anima. Un ricordo che non si spegne, ma che, come un valzer, continua a muoversi nel tempo, leggero e indelebile.
Un sentito ringraziamento va ad Ami Kida per la cura e l’organizzazione dell’evento, al presentatore Francesco Maria Bonifazzi, ai figli dell’artista Alessio Fabrizi e alla sorella Laura Fabrizi, che con partecipazione ed emozione hanno contribuito a rendere questo omaggio autentico e profondo, il tutto accompagnato dalla musica di Lorenzo Bucci.
Un ringraziamento speciale anche a Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, per il suo saluto istituzionale, che ha conferito ulteriore valore e riconoscimento all’iniziativa.
Serena Stella Petrone